L’ostensione permanente del corpo di Padre Pio

Dal 1 giugno con la Celebrazione Eucaristica presieduta dal cardinale Angelo Amato avrà inizio l’esposizione delle reliquie del santo per fedeli e devoti.

(11/05/2013)

Si rinnoverà e sarà resa permanente, a partire dal primo giugno prossimo, l’ostensione per la venerazione delle reliquie del corpo di san Pio da Pietrelcina. Sarà il prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, il cardinale Angelo Amato, a presiedere la Celebrazione Eucaristica per l’inizio dell’ostensione, che si svolgerà il primo giugno prossimo, alle 11 nella chiesa di San Pio da Pietrelcina. Con lui giungeranno in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo, per venerare le spoglie del Santo, tutti i collaboratori che prestano il loro servizio presso il Dicastero. Concelebreranno con il cardinale Amato: mons. Michele Castoro, arcivescovo di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo; mons. Marcello Bartolucci, arcivescovo segretario della medesima Congregazione e numerosi sacerdoti, cappuccini e diocesani. Il corpo di san Pio da Pietrelcina resterà nello stesso luogo, cioè nell’intercapedine del plinto centrale della chiesa inferiore intitolata al Santo, custodito in un’urna di vetro. Tale decisione è maturata in seguito alle numerose telefonate, e-mail, lettere e alle continue richieste dei pellegrini che giungono a San Giovanni Rotondo, nelle quali si esprime il desiderio di poter pregare nuovamente dinanzi alle reliquie del venerato Cappuccino. I Frati e l’Arcivescovo hanno ritenuto opportuno attuare tale iniziativa proprio in questo Anno della fede, certi di poter rinnovare i benefici spirituali suscitati dalla precedente ostensione (24 aprile 2008 – 24 settembre 2009) e, in particolare, per risvegliare nei cuori dei tanti pellegrini la fede, virtù di cui Padre Pio è stato e continua ad essere un testimone esemplare con i suoi scritti, con la sua spiritualità e, soprattutto, con la coerenza della sua vita.

padrepiosson:

“Some souls find that they can get along without possessions, but they cannot get along without the joy of being free from material cares in order to possess God alone – so they exchange one for the other, and this is done through the Vow of Poverty. Others find they can get along without their own will, but they cannot get along without union with the Will of God – so they exchange one for the other, and this is accomplished by the Vow of Obedience. Others find they can get along without the thrill of the flesh, but not without the ecstasy of the spirit – so they exchange one for the other, and this passionless passion, this inner tranquility, results from the Vow of Chastity. If asceticism were a genuine giving up, it would be a loss, a reduction of our natures, a narrowing of our lives. But since it is an exchange, it is a liberation of the true essence of personality from the false attachments to which the ego is prone.” – Venerable Fulton Sheen, _Lift Up Your Hearts_