Padre Pio fu il primo difensore dell’enciclica Humanae Vitae

Nel 1967 fu resa pubblica la relazione della Commissione che studiava la legittimità dell’uso della pillola anticoncezionale: la stragrande maggioranza dei membri si espresse a favore. La notizia giunse anche al convento di Santa Maria delle Grazie. Alcuni confratelli dissero a Padre Pio: «Ormai quasi tutti sono favorevoli alla pillola». «Sì, sì, anche all’inferno!», tagliò corto il Padre, recandosi al confessionale, pronto a negare come sempre l’assoluzione a chi praticava la contraccezione.

L’anno seguente, il Santo di Pietrelcina fu il primo difensore dell’enciclica Humanae Vita, in cui si ribadiva il male intrinseco della contraccezione. Undici giorni prima di morire, Padre Pio scrisse una lettera a papa Paolo VI, ringraziandolo «per la parola chiara e precisa che avete detto» e pregava il Signore che sostenesse il suo Vicario in terra «per continuare il diritto e faticoso cammino, nella difesa dell’eterna verità, che mai si cambia col mutar dei tempi». Pubblichiamo la lettera integrale.

Santità,

approfitto del Vostro incontro con i padri Capitolari per unirmi spiritualmente ai miei confratelli ed umiliare ai Vostri piedi il mio affettuoso ossequio, tutta la mia devozione verso la Vostra Augusta Persona, nell’atto di fede, amore ed obbedienza alla dignità di Colui che rappresentate sulla terra.

L’Ordine dei cappuccini è stato sempre in prima linea nell’amore, fedeltà, obbedienza e devozione alla Sede Apostolica; prego il Signore che tale rimanga e continui nella sua tradizione di serietà e austerità religiosa, povertà evangelica, osservanza fedele della regola e delle costituzioni, pur rinnovandosi nella vitalità e nello spirito interiore, secondo le direttive del Concilio Vaticano II, per essere sempre più pronto a correre nelle necessità della madre Chiesa, al cenno della Santità Vostra.

So che il Vostro cuore soffre molto in questi giorni per le sorti della Chiesa, per la pace del mondo, per le tante necessità dei popoli, ma soprattutto per la mancanza di obbedienza di alcuni, perfino cattolici, all’alto insegnamento che Voi, assistito dallo Spirito Santo e nel nome di Dio, ci date.

Vi offro la mia preghiera e sofferenza quotidiana, quale piccolo ma sincero pensiero dell’ultimo dei Vostri figli, affinché il Signore vi conforti con la sua grazia per continuare il diritto e faticoso cammino, nella difesa dell’eterna verità, che mai si cambia col mutar dei tempi.

Anche a nome dei miei figli spirituali e dei Gruppi di preghiera Vi ringrazio per la parola chiara e precisa che avete detto, e riaffermo la mia fede, la mia incondizionata obbedienza alle Vostre illuminate direttive.

Voglia il Signore concedere il trionfo della verità, la pace alla sua Chiesa, la tranquillità ai popoli della terra, salute e prosperità alla Santità Vostra, affinché dissipate queste nubi passeggere, il regno di Dio trionfi in tutti i cuori, mercé la Vostra opera apostolica di supremo Pastore di tutta la cristianità.

Prostrato ai Vostri piedi, Vi prego di benedirmi assieme ai confratelli, ai miei figli spirituali, ai Gruppi di preghiera, ai miei ammalati, a tutte le iniziative di bene che nel nome di Gesù e con la Vostra protezione ci sforziamo di compiere.

Della Santità Vostra umilissimo figlio

P. Pio, cappuccino.

Tratto da Padre Pio, l’apostolo del confessionale (Gennaro Preziuso, Ed. San Paolo, 1998).

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