Il bene dell’anima

di Padre Marcellino IasenzaNiro, “Il Padre”. San Pio da Pietrelcina. La grande famiglia protetta dalla Madonna, pp. 625-627.

L’episodio che segue ci offre un po’ la chiave di lettura dell’operato del Padre. Ci dice una figlia spirituale: «Caterina Cera, nata a Zerfaliu (OR), prestava servizio nella casa del dottor Giuseppe Sala, medico personale di Padre Pio, quando si ammalò in modo grave. Io un giorno dissi a Padre Pio: “Padre, salvala, salvala, è tanto giovane”. “Lasciala andare via da questo mondaccio”, rispose il Santo. Morì dopo qualche mese, quasi in un momento di estasi, il 29 maggio 1960, mentre pregava con straordinario fervore. Un anno prima, quando a San Giovanni Rotondo giunse il simulacro della Madonna di Fatima e vi restò per due giorni, Caterina vide nel cielo il viso della Mamma celeste, mentre l’elicottero si allontanava per raggiungere un’altra città». Perché il Padre, che ha soccorso tanti, non ha salvato questa figlia spirituale?

Il fine ultimo di tutta la cura che Padre Pio ha avuto per noi era quello di aiutarci a salvare l’anima. I suoi sforzi erano tesi ad offrirci questo bene incommensurabile. Perché salvarsi l’anima significa andare in Paradiso, ed andare in Paradiso significa vedere e godere Dio: «Il Bene, tutto il Bene, il Sommo Bene», come dice san Francesco d’Assisi. Il Padre ha mirato sempre a questo.

Un’altra volta una figlia spirituale si presentò a lui e disse: «La mia nipotina è malata. La devi guarire, la devi guarire». Il Padre, che conosceva la bambina e sapeva del suo male, rimase in silenzio. Poi, guardandola paterno, con un sorriso dolcissimo chiese alla zia: «La vogliamo far diventare un angioletto del Cielo?». Lei terrorizzata gridò: «No, Padre, no!». E Padre Pio come rassegnato alla sua insistenza ed un po’ triste disse: «E va bene!». La bambina guarì. Non sappiamo se lei oggi, adulta, farebbe una scelta diversa da quella che gli altri fecero sulla sua esistenza. A quelli che si impegnano a seguire gli insegnamenti del Padre e non lasciano deluse le sue attese, riferiamo a loro conforto quanto segue.

Un giorno, dinnanzi alla stanza n. 5, di Padre Pio, si parlava delle anime che il Signore gli aveva affidato e di cui egli si era reso garante. Egli, indicando con l’indice della mano sinistra il palmo aperto della destra, disse: «Quando ho messo qui un’anima, non mi scappa più!». E faceva l’atto di serrare le dita. Così dicendo, il Padre dava garanzie di salvezza.

(fonte: settimanaleppio.it)

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