La misericordiosa fermezza di Padre Pio

Riportiamo l’articolo con cui L’Osservatore Romano, quotidiano ufficiale della Santa Sede, diede l’annuncio della morte di San Pio da Pietrelcina.

Alle ore 2,30 di oggi, lunedì, nel convento di San Giovanni Rotondo, è passato alla vita eterna Padre Pio da Pietrelcina.

«Un uomo di umiltà, di preghiera, di penitenza». Con queste parole mons. Andrea Cesarano, rispondeva a Papa Giovanni che gli domandava informazioni su Padre Pio, e mons. Cesarano era allora arcivescovo di Manfredonia da oltre venticinque anni ed aveva seguito per così dire giornalmente la vita ed il ministero dell’umile frate cappuccino.

La figura del Padre Pio è nota in tutto il mondo; da tutte le parti accorrevano a lui fedeli e scettici, richiamati dalla fama delle sue virtù.

"In mezzo a voi sono fratello, sull'altare vittima e nel confessionale giudice"
“In mezzo a voi sono fratello, sull’altare vittima e nel confessionale giudice”.

Si è parlato di speciali doni soprannaturali e su questo, a suo tempo, si pronunzierà la Chiesa. Noi possiamo solo dire che Padre Pio ha consolato ed ha richiamato al Signore anime innumerevoli, ha riconciliato con Dio uomini lontani dalla fede e dalla vita cristiana, talvolta ostili e nemici alla religione; il suo confessionale era un tribunale di misericordia e di fermezza; anche coloro che erano rimandati senza aver ottenuto l’assoluzione avevano, in grandissima maggioranza, l’ansia di ritornare e di ritrovare pace e comprensione, mentre per loro già si era aperto un nuovo periodo di vita spirituale.

Sulle balze della montagna pugliese sorge per sua iniziativa la Casa Sollievo della Sofferenza, inaugurata, il 5 maggio 1956, dal cardinale Lercaro, con la benedizione del venerato Pontefice Pio XII, che ricevette, qualche giorno dopo, gli scienziati di chiarissima fama, di ogni parte del mondo, che avevano partecipato alla inaugurazione e al convegno scientifico che l’aveva accompagnata. La Casa Sollievo, modernissima, accoglie ed assiste, sanitariamente e spiritualmente, mettendo a loro disposizione gli ultimi ritrovati della scienza, centinaia e centinaia di infermi ed ha costituito, dodici anni or sono, una iniziativa tanto più rilevante in una zona ove attrezzature sanitarie moderne erano insufficienti e la popolazione era particolarmente bisognosa.

Fino all’ultimo il Padre Pio, impossibilitato a camminare, sofferente di asma e di bronchite, stremato dalla penitenza, è vissuto svolgendo il suo ministero: gli era stato concesso di celebrare la santa messa seduto, si recava al confessionale in carrozzella perché non si reggeva in piedi, ma non voleva rinunziare alla missione e al dovere di ogni sacerdote, ministro e canale della grazia e della misericordia di Dio; così pure continuamente si offriva per le intenzioni del Papa e in particolare per la confessione dei peccatori e per la pace nel mondo.

Ieri sera alle ore 18, il Padre Pio aveva benedetto, come di consueto, i fedeli da una finestra del convento; venerdì, per una data particolarmente significativa per la sua vita, migliaia di fedeli si erano uniti con lui nella preghiera e una imponente fiaccolata di cittadini di San Giovanni Rotondo e di altri fedeli aveva festosamente concluso la giornata.

© L’Osservatore Romano (23-09-1968)

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