Il vescovo Castoro: “La presenza di Padre Pio in Vaticano è il riconoscimento di un grande santo”

Il quotidiano online La Fede Quotidiana intervista mons. Michele Castoro, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo dal 2009 e presidente dell’Opera di Padre Pio da Pietrelcina

di Bruno Volpe (07-02-2016)

“La presenza delle spoglie mortali di Padre Pio in San Pietro non è una rivincita del santo, ma un doveroso riconoscimento della Chiesa alle sue virtù di vero, grande uomo di Dio.” Lo dice monsignor Michele Castoro, arcivescovo di Vieste-Manfredonia–San Giovanni Rotondo e soprattutto Presidente dei Gruppi di Preghiera Padre Pio.

Eccellenza, possiamo definire la traslazione delle reliquie di Padre Pio un fatto storico?

Certamente, siamo al cospetto di un evento storico, ma non solo per il Gargano e San Giovanni Rotondo. Ridurre in questo modo l’evento non rende giustizia a Padre Pio. Possiamo parlare di avvenimento grandissimo per tutta la Chiesa cattolica in quanto Padre Pio è patrimonio della fede universale”.

Che cosa rappresenta e che cosa ci dice la traslazione del suo corpo, proprio nell’ anno del Giubileo?

Il Papa, nel Giubileo tematico dedicato alla misericordia, ha fortemente voluto sia Padre Pio che San Leopoldo Mandic quali dispensatori della misericordia. Loro, infatti, nell’esercizio del sacerdozio non si sono mai stancati di confessare i penitenti e di amministrare a piene mani il perdono di Dio. In quanto a Padre Pio, è stato uomo di grande carità verso i poveri e sofferenti e lo dimostra la creatura fortemente da lui voluta, la Casa Sollievo della Sofferenza. Padre Pio e il suo messaggio sono molto attuali.

Per quale motivo lo definisce in questo modo e come si spiegano però alcuni attacchi che spesso arrivano contro il frate di Pietrelcina?

Padre Pio è un luminoso esempio da seguire perchè coerente col Vangelo e sappiamo che il Vangelo e il cristianesimo sono esigenti, non fanno sconti. Padre Pio non scese mai a patti col mondo, seppe andare controcorrente e per questo talvolta non viene apprezzato.

Papa Francesco, ha ricevuto in udienza privata i Gruppi di Preghiera Padre Pio dei quali lei è presidente…

Certamente. Siamo emozionati ed anche molto grati al Papa per questo onore e privilegio. Abbiamo celebrato una festa della cattolicità che ha come invitato speciale Padre Pio, modello di vita e apostolo di santità, potente intercessore per tutti noi davanti a Dio.

Possiamo parlare di rivincita di Padre Pio?

La sua traslazione non è una rivincita, termine che lui non avrebbe usato e tanto meno gradito. Si tratta solo di un importante riconoscimento della Chiesa alle virtù di questo grande santo e uomo di Dio che rappresenta un modello di vita cristiana. Lui fu sempre obbediente, anche nelle avversità.

FONTE: lafedequotidiana.it

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