Padre Pio è a Roma: le preghiere e la commozione dei fedeli

Nella basilica di S. Lorenzo fuori le Mura anche il corpo di San Leopoldo Mandic, arrivato da Padova intorno alle 14: come il santo di Pietrelcina era un grande confessore.

di Manuale Pelati (03-02-2016)

Con le rose rosse e i santini in mano gli zaini in spalla e le sedie pieghevoli per riposare, alcuni fedeli hanno aspettato anche dieci ore davanti alla Basilica di San Lorenzo Fuori le Mura, accompagnati dalle preghiere e dal silenzio. La salma di San Padre Pio ha ritardato di circa due ore l’arrivo a Roma perché da San Giovanni Rotondo sulla strada provinciale i fedeli hanno rallentato il carro con dimostrazioni di affetto.

Scortata da decine di volanti della polizia, la salma illuminata in teca trasparente è stata accolta in piazza del Verano dal cerimoniale dei carabinieri. «Evviva padre Pio!»: hanno gridato i fedeli tra gioia e commozione quando la salma è stata portata in spalla da dodici frati all’interno della Basilica che ospita le tombe di cinque papi e di Alcide De Gasperi. In piazza tra le migliaia di persone, tutte controllate con il metal detector, molte famiglie sono giunte con anziani, malati e invalidi, che sono stati i primi ad entrare in Basilica per venerare da vicino la salma.

I romani sono arrivati dalla Prenestina, Pietralata, Tor Tre Teste come da Boccea, ma tra i pellegrini molti sono giunti da Firenze e Milano. «È molto emozionante essere qui, siamo stati anche a San Giovanni Rotondo, ma a Roma è un altra cosa». «Era un frate che ci faceva sentire compresi». «Abbiamo tante cose da chiedergli». Al di là delle transenne ci sono i volontari della protezione civile: «È il nostro santo protettore, averlo qui oggi è una gioia».

A San Lorenzo fuori le Mura c’è stata la liturgia dell’accoglienza presieduta da frate Gianfranco Palmisani, ministro provinciale dei Frati minori Cappuccini della Provincia romana. A seguire la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Agostino Vallini, vicario generale del Papa per la diocesi di Roma, e infine dalle 20.30, la veglia di preghiera presieduta da frate Mauro Johri, ministro generale dei Frati minori Cappuccini.

Il «santo del popolo» che non è mai uscito dai due paesi dove è cresciuto e ha professato – Pietrelcina e San Giovanni Rotondo -, è giunto a Roma insieme a un altro, San Leopoldo Mandic, giunto nella teca da Padova qualche ora prima. Divenuti santi con papa Wojtyla, i due frati sono considerati esempi di semplicità, compassione e accoglienza da Papa Francesco che ha accolto la proposta di Monsignor Rino Fisichella, di portare le due salme a Roma per il Giubileo della Misericordia. Il 9 febbraio il Pontefice li mostrerà come modelli di predicatori a mille preti missionari. E tutti i pellegrini e i turisti potranno rendere omaggio ai due santi fino all’11 febbraio quando, dopo 7 giorni nella Basilica di San Pietro, torneranno a casa.

FONTE: corriere.it

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Un pensiero riguardo “Padre Pio è a Roma: le preghiere e la commozione dei fedeli

  1. Non sarebbe contento Padre Pio del viaggio di oggi ma, umilmente, ubbidirebbe….. Quanto a perdonare facilmente e alla leggera, invece, non credo che accetterebbe!

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