Con la Gioia nel cuore

Estratto del libro “Padre Pio santo. La vita e i miracoli” di Roberto Allegri (2002).

Qualcuno ha detto che Padre Pio era un “monaco del medioevo”, a causa del suo carattere intransigente, severo, a volte burbero. Erano caratteristiche appariscenti che risaltavano nel suo modo di fare ma che non rispecchiavano assolutamente il suo vero carattere.

Tutte le persone che sono vissute accanto a lui e che lo hanno frequentato nei momenti di intimità dicono che era un tipo gioviale e faceto e, nei momenti di relax, amava intrattenere gli amici raccontando episodi divertenti e barzellette.

«Aveva un acuto senso di osservazione, una forte capacità di percepire il lavoro comico delle persone e di evidenziarlo, sia pure in forma benevola, senza offendere. E questo fin da quando era giovane», ha scritto un suo confratello.

[…]

«È più sicuro un topo tra due gatti che un ammalato tra due medici»
«È più sicuro un topo tra due gatti che un ammalato tra due medici»

Le persone che il Padre, con le sue battute, amava punzecchiare di più erano i medici e gli avvocati. Con i medici aveva un rapporto molto bello. Era amico di molti di essi, alcuni anche famosi, come i professori Valdoni, Raimondo, Cassano, Gasbarrini, Bacialli, Puddu, Olivecrona, Lian, che gli furono collaboratori nelle varie iniziative da lui realizzate a favore degli ammalati. Padre Pio aveva anche fiducia nei medici.

[…]

Padre Costantino, confratello di Padre Pio, era un po’ sordo e ad un certo momento cominciò ad usare l’apparecchio acustico. Padre Pio amava scherzare. Gli chiedeva: «Ma adesso senti meglio? Dov’è l’apparecchio?». «Eccolo», rispondeva padre Costantino indicandoglielo. E Padre Pio: «E se lo togli che succede?». «Non sento più». «Prova a toglierlo». Padre Costantino se lo toglieva e Padre Pio, rivolto ai presenti, diceva: «Forza, ‘ugliù, mo’ è tempo: dite male di padre Costantino che mo’ non sente».

Il Padre amava scherzare anche sul fatto di essere un meridionale, ma difendeva la gente del Sud. Diceva che i ragazzini napoletani erano particolarmente svegli. «Un giorno», raccontò al suo figlio spirituale Giovanni Scarparo di Padova, «due signori di Milano arrivarono in treno a Napoli. Subito si presentò un ragazzino per sapere se avevano bisogno di informazioni. Uno dei due milanesi disse sottovoce al suo compagno di viaggio: “Vuoi vedere come è facile prendere in giro un scugnizzo?”. E poi rivolto al ragazzino, senza specificare la località dove erano diretti, chiese: “Sai dirmi se, dove dobbiamo andare noi, è ancora molto lontano?”. Lo scugnizzo li scrutò un attimo e tutto calmo rispose: “Se i fessi siete voi, siete già arrivati. Ma se credete di fare fesso me, quanta strada dovete fare ancora!”.».

A proposito di gente del Nord e del Sud, Giovanni Scarparo ha raccontato ancora:

Quando conobbi Padre Pio, lui mi chiese: «Di dove sei?». «Di Padova», risposi. «Fermati qui più che puoi», disse il Padre. Mi sono sentito subito benvoluto, la cose mi fece piacere e mi permise di prendermi qualche confidenza. Infatti la sera dopo, incontrando di nuovo Padre Pio, gli disse che mi piaceva stare con lui, cioè a un “frate terrone”. Avevo usato quel termine per dimostrare simpatia, ma forse al Padre non era piaciuto. Comunque, finse di non averlo sentito. La sera dopo mi disse: «La sai quella del padovano e del napoletano?». «No», risposi. «Un giorno un napoletano e un padovano si incontrano, fanno amicizia e vanno insieme al ristorante. Il napoletano ordina gli spaghetti e il padovano invece la polenta che, come tutti i veneti, quando parla non fa mai sentire le doppie, chiede all’amico: “Tu quanti ani hai?”. Il napoletano rimane dalla domanda. Pensa: “Ma che domande mi fa ‘sto sporcaccione?”, e risponde: “Uno! Perché tu quanti nei hai?”. “Quarantasette”, dice il padovano. E il napoletano: “Alla faccia del colabrodo!”».

[…]

I confratelli che sono vissuti a lungo con Padre Pio hanno testimoniato che le battute, le storielle, le frasi divertenti, erano continue nel suo discorso. Come gli scherzi. Anche quando stava male, o era nel mirino delle persecuzioni, trovava il modo di ridere e di far ridere.

«Aveva una grande gioia nel cuore che non riusciva a tenere tutta per sé», ha detto padre Michalangelo Bazzali [recentemente scomparso, ndr], che per moltissimi anni fu accanto a Padre Pio. «Nella mia lunga esistenza ho conosciuto tanti frati, ma non ne ho mai trovato uno così allegro e pronto allo scherzo e alla risata come Padre Pio».

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...