Grande uomo d’azione

Estratto del libro “Padre Pio santo. La vita e i miracoli” di Roberto Allegri (2002).

Padre Pio diceva di sé:

«Sono soltanto un povero frate che prega».

Il cardinale Stefan Wiszynski disse di lui:

«Padre Pio era un uomo diventato preghiera».

E come tutti gli uomini di preghiera, Padre Pio fu anche un grande uomo d’azione. Raramente si parla delle sue opere sociali, che furono importanti e numerose. (…)


Una “casa” per chi soffre

San Pio benedice un bambino malato.
San Pio benedice un bambino malato.

(…) Un giorno i medici dissero a Padre Pio: «Padre, la clinica è completa, non possiamo più ricevere nessuno». «Mettete altri letti», rispose il Padre. «Sacrificate gli uffici, la biblioteca, ma non dite di no ai malati».

Quando non rimase più spazio, i medici ritornarono dal Padre: «Bisogna rifiutare gli infermi, non c’è più posto». «Ai malati non si nega mai nulla», rispose risoluto il Padre. «Che gli racconterai a San Pietro? Io ho una bella laurea in medicina, ma ho chiuso la porta dell’ospedale in faccia ai malati?». «E allora, Padre, come facciamo?». «Facciamo più grande l’ospedale». (…)


Un terremoto di iniziative

Gli anni Cinquanta fu un periodo propizio per Padre Pio, perché la protezione di Pio XII gli permetteva di lavorare in pace. In quegli anni ebbe al suo fianco un padre guardiano che gli voleva bene e desiderava aiutarlo nella sue iniziative: padre Carmelo da Sessano. Insieme realizzarono molte cose. (…)

Padre Pio benedice i lavoratori e i locali della Casa Sollievo della Sofferenza.
Padre Pio benedice i lavoratori e i locali della Casa Sollievo della Sofferenza.

Seguirono poi altre opere volute da Padre Pio: il Centro di Addestramento Professionale, il Cenacolo di Cultura Francescana, affiancata da una rivista, Il Fraticello, e anche una cooperativa.

In quegli anni a San Giovanni Rotondo la lotta politica era molto aspra. Il comunismo era fiorente; e una delle fonti di guadagno per i comunisti era la cooperativa di consumo. Dati i prezzi bassi, molti cattolici facevano la spesa lì. Padre Pio fu, come sempre, chiaro nell’impostazione della soluzione: «È assurdo che i cattolici debbano aiutare coloro che, per ideologia, combattono la Chiesa… Facciamo una cooperativa nostra». Si trovò allora un gruppo di figli spirituali del Padre che organizzarono la cooperativa di consumo e in meno di due anni ebbe un grosso giro d’affari. (…)

Molte altre iniziative pensate dal Padre vennero realizzate in seguito, dopo la sua morte. Ad esempio, la Casa per i Preti Anziani o Invalidi, il Monastero delle Suore di Clausura, L’Opera per i Bambini Anormali, il Villaggio internazionale del Fanciullo e tanti altri.

Quando poteva agire, Padre Pio era un terremoto di iniziative.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...