La sua purezza angelica

[Don Pierino Galeone, Padre Pio. Mio Padre, pp. 32-35]

Un pomeriggio eravamo in veranda. Un uomo si accostò all’orecchio del Padre e bisbigliò qualcosa. Padre Pio con durezza lo sgridò: «Giovanotto, non ti vergogni di gettarti così addosso?».

Il Padre non risparmiava nessuno. Anzi non aveva pietà di nessuna persona, religiosa o laica, colta o ignorante, nobile o umile. Affrontava senza tregua e con implacabile determinazione ogni pericolo. Ci spianava la strada e puliva il terreno per lasciarci incontrare solo con Gesù. Per questo vicino a lui sentivamo solo la pace e l’amore. Il suo riserbo nella conversazione non dava spazio a discorsi inutili. La sua paternità riusciva a mettere insieme l’austerità e la familiarità. La serietà del comportamento del Padre non diminuiva la manifestazione della tenerezza dei figli, pur suggerendo una doverosa venerazione, che faceva dosare i gesti e le parole da porgere a lui.

Sembra che vi sia contraddizione nelle espressioni di Padre Pio: «Fin dall’età di quattordici anni il Signore mi ha esonerato dalle tentazioni contro la santa purità», e l’altra: «Immagini brutte mi danno tormento alla purità»; la prima fu detta a me, l’altra fu scritta da lui nelle sue lettere. Adesso voglio spiegare come, secondo me, non c’è contraddizione.

La tentazione è una sollecitazione al male che proviene dai nostri nemici: il mondo, la carne, e il demonio. La tentazione è necessaria per meritare il premio, per purificare l’anima e per farla progredire nella virtù. È come una provvidenziale frustata che sveglia, è una scuola di umiltà e di amore a Dio. Sono tre le fasi della tentazione: la suggestione, la dilettazione e il consenso. La suggestione è il momento della proposta al male: gli occhi, la fantasia e la mente possono ricevere, in modo più o meno vivo, le attrattive del male. L’occasione è l’inizio del tempo della suggestione. La suggestione, per quanto pericolosa, non è peccato. Anzi, può essere permessa dal Signore per rendere più forte la volontà e più immediata la reazione. L’orrore al male, spinto al massimo grado, porta a desiderare la morte anziché vedere il male. La fuga dell’occasione, costante e perfetta, mi diceva Padre Pio, atterra il nemico, annulla alla radice ogni stimolo alla dilettazione ed elimina non solo il fatto, ma anche la possibilità del consenso al peccato.

La purità perfetta è quella che si verifica attraverso la pronta e immediata reazione davanti all’occasione della suggestione. L’orrore al male, l’accettazione della tortura solo per dar gusto a Gesù, anziché peccare, benché in cosa lieve, sono validi argomenti che escludono completamente la suggestione volontaria, in modo definitivo. Il demonio però, quando verifica in un’anima la risolutezza della volontà e non vi trova spazio, per la stretta vigilanza, presenta le suggestioni impure nel sogno o apparendo egli stesso.

Il giusto, in questo caso, può essere afflitto da indicibili torture spirituali circa la fiducia in Dio, la pace e la semplicità di cuore, che esclude anche la vista della più piccola ombra di malizia.

Padre Pio certamente non ha mai commesso alcun peccato contro la purità, né mortale né veniale, come egli mi riferiva; lui mi diceva inoltre di essere stato esonerato dalla dilettazione della carne anche involontaria; la suggestione non è mai stata volontariamente provocata; la suggestione involontaria, nel sogno o per apparizione diabolica, l’ha avuta, ma solo a tortura dell’anima e non già a turbamento dei sensi.

In una lettera del 1910, Padre Pio così scrive: «…Il demonio non può darsi requie per farmi perdere la pace dell’anima e scemare in me quella tanta fiducia che ho nella divina misericordia. E ciò principalmente si sforza di ottenerlo a mezzo delle continue tentazioni contro la santa purità, che va suscitando nella mia immaginazione e alle volte al semplice sguardo delle cose non dico sante, ma almeno indifferenti. Di tutto ciò me ne rido come cose da non curarsi… Solo però mi addolora… di non essere certo se al primo assalto del nemico fui pronto alla resistenza. Certo che a esaminarmi presentemente preferirei la morte prima di deliberarmi a offendere il mio caro Gesù con un solo peccato, benché lieve» (Epistolario I, p.196).

La rabbia del demonio, l’insulto delle suggestioni involontarie, la beffarda noncuranza di Padre Pio, la pena di non essere certo della istantanea resistenza al primo assalto, il desiderio di morire anziché peccare, benché lievemente, il voler patire solo per dar gusto a Gesù, il bisogno di scrivere al Padre Spirituale e la proposta di una confessione generale spiegano chiaramente: da un lato, l’eccezionale rabbia del demonio che cerca ogni mezzo di introdurre nel cuore di Padre Pio pensieri di immondezza e di disperazione, alterando anche comportamenti della sua vita secolare, dall’altro la tenacissima resistenza della mente e del cuore di Padre Pio non già agli insulti sulla carne ma alle insidie nello spirito circa la certezza del rigetto al primo assalto.

E questo non è dubbio di cedimento ma desiderio di perfezione.

Perciò scrive le sue pene presenti e chiede la confessione generale per essere autorevolmente rassicurato che la serenità che prova è di Dio e le torture che sente l’anima, e non il corpo, vengono da Satana.

Padre Benedetto rispose: «Non ti conviene la confessione generale… non ti è affatto necessaria. Il timore dei peccati commessi è illusorio ed è un tormento che ti causa il demonio. Lascialo andare una buona volta… Perciò consolati al pensiero che stai sulle braccia divine come un pargolo in quelle materne e dormi sicuro, certo di essere guidato per dove troverai il tuo maggior vantaggio».

L’umile diffidenza di sé in Padre Pio non diminuisce affatto, anzi garantisce maggiormente la sincerità di cuore.

Le sue pene sono vere, ma vanno confrontate alla luce della profonda sensibilità della sua anima e dell’autorevole testimonianza del suo Padre spirituale.

L’eroica umiltà di Padre Pio, che alla data della lettera citata, 12 aprile 1911, aveva già le stimmate invisibili, aggiunge maggior fulgore alla sua purità angelica di vittima perfetta e perenne.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...