Padre Pio e le anime sante del purgatorio

Questo è un episodio che potremmo definire ameno, perché esprime l’umorismo e la letizia di Padre Pio: egli aveva un carattere allegro, era pronto alla battuta, aveva un’attitudine a raccontare le barzellette, amava lo scherzo e la letizia, gli piaceva la conversazione. In questo non si distingueva dagli altri frati, con i quali faceva comunità, partecipando agli atti comuni della preghiera e della “ricreazione”.

Chi l’ha conosciuto entro le mura del convento e nella conversazione con i frati, amici, figli spirituali, ospiti, conserva di lui ameni ricordi. L’episodio che riportiamo ebbe luogo durante una delle solite chiacchierate serali, che Padre Pio usava fare dopo il rito vespertino svolto in chiesa.

Generalmente si formava una cerchia di persone tra confratelli ed amici che si scioglieva dopo circa mezz’ora. L’episodio è ricordato da un confratello di nome padre Costantino da Fragneto, l’Abate che, dimorando nel convento di Foggia, usava recarsi spesso a San Giovanni Rotondo. Le persone citate che facevano parte del gruppo dimoravano anch’esse a Foggia.

Allora, mentre alcuni confratelli, tra i quali lo stesso padre Costantino, che aveva accompagnato gli amici di Foggia, parlavano tra di loro, la conversazione sfiorò la carità paterna di Padre Pio verso i figli spirituali.

L’avvocato Tortora del foro di Foggia e amico di Padre Pio, tra il serio e il faceto, fece questa affermazione un po’ provocatoria: «Padre Pio ci aiuterà anche dopo morto, perché soffrirà anche allora per aiutarci ad espiare i nostri peccati!». La replica di Padre Pio fu immediata: «Eh, no! Una volta passato il Rubicone, ognuno andrà per la sua via!».

Allora l’ex prefetto di Foggia, il dott. Gasdia, nativo di Campobasso, rimanendo nell’argomento dell’Aldilà, bonariamente aggiunse: «Padre Pio non andrà in Purgatorio. Padre Pio andrà direttamente in Paradiso». A questo punto Padre Pio, sorridendo, con molto humour non si sottrasse alle battute amichevoli degli interlocutori e avvicinandosi al dott. Gasdia gli tese la mano e gli disse: «Qua la mano!». E gliela strinse calorosamente!

[Padre Alessio Parente, “Padre Pio e le anime del purgatorio”, pp. 229-231]

© IL SETTIMANALE DI PADRE PIO (dal Numero 5 del 2 febbraio 2014)

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