Liturgia di San Pio da Pietrelcina

23 SETTEMBRE

SAN PIO DA PIETRELCINA

Presbitero, dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini

(25.5.1887 – 23.9.1968)

Memoria

MESSALE

Antifona d’Ingresso  Cf. Dn 3,84.87

Sacerdoti del Signore, benedite il Signore, santi e umili di cuore, lodate Dio.

Sacerdótes Dei, Benedícite Dóminum; sancti er húmiles corde, laudate Deum.

Colletta 

Dio onnipotente ed eterno, con grazia singolare hai concesso al sacerdote san Pio di partecipare alla croce del tuo Figlio e per mezzo del suo mistero hai rinnovato le meraviglie della tua misericordia; concedi a noi, per la sua intercessione, che uniti costantemente alla passione di Cristo possiamo giungere felicemente alla gloria della resurrezione. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Omnipotens sempitèrne Deus, qui sanctum Pium, presbyterum, crucis Filii tui singulàri gràtia participem esse donasti et per eius ministérium misericòrdiæ tuæ mirabilia renovàsti, concède nobis, ut, eius intercessióne, passiónibus Christi iùgiter sociàti, ad resurrectiónis glóriam feliciter perducàmur. Per Dóminum nostrum Jesum Christum, Filium tuum, qui tecum vivit et regnat per omnia sæcula sæculorum.

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima Lettura:  Ger 9,22-23 – La vera sapienza

Dal libro del profeta Geremia

Così dice il Signore: «Non si vanti il saggio della sua saggezza e non si vanti il forte della sua forza, non si vanti il ricco delle sue ricchezze. Ma chi vuol gloriarsi si vanti di questo, di avere senno e di conoscere me, perché io sono il Signore che agisce con misericordia, con diritto e con giustizia sulla terra; di queste cose mi compiaccio».

Salmo Responsoriale:  Dal Salmo 15

Sei tu, Signore, l’unico mio bene.

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio. / Ho detto a Dio: «Sei tu il mio Signore». / Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: / nelle tue mani è la mia vita.

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; / anche di notte il mio cuore mi istruisce. / Io pongo sempre innanzi a me il Signore, / sta alla mia destra, non posso vacillare.

Mi indicherai il sentiero della vita, / gioia piena nella tua presenza, / dolcezza senza fine alla tua destra. 

Seconda Lettura: Gal 6,14-18 – Porto le stigmate di Gesù nel mio corpo

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Galati

Fratelli,quanto a me non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo. Non è infatti la circoncisione che conta, né la non circoncisione, ma l’essere nuova creatura. E su quanti seguiranno questa norma sia pace e misericordia, come su tutto l’Israele di Dio. D’ora innanzi nessuno mi procuri fastidi: difatti io porto le stigmate di Gesù nel mio corpo. La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con il vostro spirito, fratelli. Amen. 

Canto al Vangelo: Cfr. Mt 11,25

Alleluia, alleluia.

Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché ai piccoli hai rivelato i misteri del regno.

Alleluia.

Vangelo: Mt 11,25-30 – Queste cose  le hai rivelate ai piccoli

Dal vangelo secondo Matteo

In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare. Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».

Sulle Offerte

Accogli, Signore, i doni che ti presentiamo nel ricordo di san Pio e fa’ che, partecipando a questi santi misteri, meritiamo di ottenere i frutti salvifici della redenzione. Per Cristo nostro Signore.

Sùscipe, Domine, mùnera quæ in sancti Pii commemoratióne deférimus et præsta, ut hæc sacra participàntes mystéria, salutàres redemptiónis fructus percipere mereàmur. Per Christum Dominum nostrum.

Prefazio di San Pio da Pietrelcina

Il Signore sia con voi.

E con il tuo spirito.

In alto i nostri cuori.

Sono rivolti al Signore.

Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.

É cosa buona e giusta.

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Tu hai posto nel cuore di san Pio il fuoco di una così grande carità per Cristo. Egli, associato alla sua passione, lo ha seguito con amore perseverando fino alla croce e ai fratelli, afflitti da pene nell’animo e nel corpo, ha rivelato incessantemente la divina misericordia. E noi, uniti alla moltitudine degli Angeli e dei Santi, cantiamo senza fine l’inno della tua lode: Santo, Santo, Santo ….

Vere dignum et iustum est, æquum et salutare, nos tibi semper et ubique gràtias àgere, Domine, sancte Pater, omnipotens ætérne Deus. Qui in corde sancti Pii sic ignem posuisti erga Christum dilectiónis immènsæ, ut, sócius eius passiónum, ipsum amànter usque ad crucem prosequerétur assidue et in fràtribus, ànimi corporisque ærùmnis afféctis, divinam iùgiter misericórdiam exhibéret. Et ideo, cum Angelórum atque Sanctórum turba, hymnum laudis tibi cànimus, sine fine dicéntes:  Sanctus, Sanctus, Sanctus Dominus Deus Sàbaòth.

Antifona alla Comunione: Is 61,1.2

Il Signore mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai poveri, a promulgare l’anno di misericordia del Signore.

Dóminus ad annuntiándum læta mansuétis misit me, ut prædicárem annum placábilem Dómino.

Dopo la Comunione 

O Signore, che ci hai nutriti al sacro convito, fa’ che, seguendo sempre le orme di san Pio da Pietrelcina, ti serviamo con perseverante dedizione e ci prodighiamo con carità instancabile verso tutti. Per Cristo nostro Signore. 

Sacra nos, Domine, refectióne nutriti, fac ut, vestigia sancti Pii de Pietrelcina iùgiter exsequéntes, te pérpeti devotióne colàmus, et indefèssa proficiàmus òmnibus cantate.

Per Christum.

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